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Tomb Raider: Underworld
view post Posted on 7/1/2009, 20:06Quote
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Tomb Raider: Underworld, chiamato anche Tomb Raider 8, è l'ottavo episodio della saga Tomb Raider, nonché il terzo a essere sviluppato dalla Crystal Dynamics e l'ultimo capitolo della trilogia iniziata con Tomb Raider: Legend e proseguita con Tomb Raider: Anniversary.

Gameplay
Il mondo di Lara in questo nuovo episodio è un "mondo interattivo che reagisce e ricorda", Lara si sporca durante l'avventura e la pioggia, o una nuotata possono sciacquare via lo sporco. I corpi dei nemici abbattuti rimarranno nello stesso posto dove Lara li ha lasciati. Ogni modifica o distruzione dell'ambiente che causerà sarà permanente. Secondo il direttore creativo Eric Lindstrom, ciò "non è solamente per ricompensare il giocatore grazie all'effetto che ha nell'ambiente, ma per dargli ulteriori indicazioni di percorso". Il gioco utilizza un sistema di animazioni che permette a Lara di interagire dinamicamente con l'ambiente, come per esempio spostare il fogliame ai lati con una o due mani, a seconda se impugna un'arma o no. Inoltre l'avventura presenta pure un "ibrido sistema di illuminazione che comprende luci dinamiche e mappe di luci create dettagliatamente" e un sistema meteo che permette di modificare il tempo atmosferico a seconda di dove Lara si trova e che giocherà un fattore essenziale nel gioco, per esempio "Se Lara sta avendo a che fare con una sporgenza bagnata è più soggetta a scivolare o a perdere la presa," il che fa de "l'ambiente ... il suo avversario" per gran parte del gioco.

Separati aspetti del gameplay precedentemente visti sono stati combinati per una nuova esperienza. Lindstrom ha spiegato che "nel passato ci si arrampicava, si sparava e si risolvevano gli enigmi. Ma spesso non si sovrapponevano. Ora abbiamo integrato tutti questi elementi". Questo episodio inoltre presenta un nuovo sistema di combattimento, il quale richiederà che Lara in alcuni casi usi un "combattimento diretto e manovre evasive che la facciano allontanare da nemici troppo forti". La moto è uno dei componenti essenziali del gioco e deve essere utilizzata per risolvere alcuni enigmi che Lara incontrerà nella sua strada. Gli oggetti da raccogliere hanno molteplici usi sia come armi che come strumenti di interazione con l'ambiente inoltre Lara "può oltretutto dividere le armi gemelle e sparare a due bersagli differenti simultaneamente", o tenere in mano un oggetto e utilizzare l'altra per sparare. Il rampino può ora essere usato per scalare pareti oltre che per tirare oggetti, dondolarsi e correre sulle pareti. Illustrando ciò che disse il capo progetto Rob Pavey: "Lara sarà in grado di fare niente di ciò che tu ti potresti aspettare da lei" chiamandolo "il grande tema di quest'anno". Lindstrom descrive questo come "una filosofia chiamata 'What Could Lara Do?'—WCLD (Cosa Potrebbe Fare Lara?). In poche parole il giocatore può usare la propria intuizione riguardo cosa potrebbe essere in grado di fare uno con le sue abilità in un ambiente come quello. Dovrebbe esserci coerenza tra le abilità di Lara e le meccaniche di gioco, per esempio se Lara può lanciare una granata e raccogliere un palo, perché non potebbe lanciarlo?". La Crystal Dynamics ha mirato inoltre a fare un gioco non lineare, diversamente da Tomb Raider: Legend e ha eliminato la necessità di icone aiuto che indicavano la possibiltà di interagire con gli oggetti.

Le cutscene interattive dei precedenti titoli sono state rimpiazzate da "momenti adrenalinici". Invece della pressione di specifici pulsanti, il tempo rallenta e dà al giocatore la possibilità di recarsi in un posto sicuro solo grazie alle proprie abilità.

Trama
Per generazioni, sono state raccontate molte storie sulla terribile arma del dio norreno Thor. La leggenda narra che chi possegga il martello abbia il potere di radere al suolo le montagne e sia in grado di sconfiggere anche gli dei. Per più di mille anni è esistito solo come un mito... finora. In un'antica rovina sul fondo del Mar Mediterraneo, Lara Croft scopre le prove dell'esistenza del mondo norreno e del leggendario martello. Nel tentativo di svelare i segreti che si celano dietro queste leggende, il pericoloso viaggio di Lara la porta verso un potere dimenticato che, se riportato alla luce, potrebbe distruggere la civiltà. Essendo ormai certa che sua madre, Amelia sia rimasta imprigionata nella leggendaria terra di Avalon, Lara e la sua squadra iniziano a svolgere delle ricerche in merito. Durante la spedizione nel Mediterraneo, dopo aver recuperato il guanto di Thor, Lara entra in contatto con due vecchie conoscenze: Amanda Evert e Jacqueline Natla. Natla le rivela che sua madre non si trova ad Niflheim ma a Helheim, il cui accesso è consentito solo a chi possiede tutti gli artefatti di Thor (i due guanti, la cintura e, infine, il martello). Lara, dunque, si mette alla ricerca del secondo guanto, della cintura Megingjord e del martello Mjöllnir, con la speranza di riuscire a scoprire la verità sul destino di sua madre.

 
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